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Descrizione:

Il Castagno europeo (Castanea sativa), più comunemente chiamato Castagno, è un albero appartenente alla famiglia delle Fagaceae. Negli ultimi decenni è stato introdotto, per motivi fitopatologici, il castagno giapponese (Castanea crenata).

Il Castagno ha riscosso, fin dall’antichità, l’interesse dell’uomo per i molteplici utilizzi. Questa specie è stata largamente coltivata per la produzione del legname e sopratutto del frutto. Quest’ultimo, in passato, ha rappresentato un’importante risorsa alimentare per le popolazioni rurali degli ambienti forestali montani in quanto erano utilizzate soprattutto per la produzione di farina di castagne.

Il Castagno è una pianta arborea, con chioma espansa e rotondeggiante (caducifoglia) ed altezza variabile, dai 10 ai 30 metri. Sono alberi molto longevi, possono diventare plurimillenari. La fioritura avviene a giugno e la fruttificazione a settembre-ottobre a seconda delle varietà.

  • Esposizione:
    Sole o mezz’ombra
  • Temperatura:
    Rustica, resiste bene fino a – 25°
  • Terreno:
    Fertile e ricco di humus
  • Irrigazione:
    In estate e durante i periodi molto secchi
  • Concimazioni:
    In primavera con specifici concimi organici
  • Dimensioni:
    H. 10/30 Mt., Larghezza chioma 5/8 Mt.
  • Foglie:
    Le foglie sono alterne, provviste di un breve picciolo, di forma lanceolata, acuminata all’apice e seghettata nel margine
  • Fiori:
    I fiori sono unisessuali, presenti sulla stessa pianta. I fiori, di colore bianco. La fioritura avviene a giugno.

Approfondimenti e curiosità

Il frutto è utilizzato da tempi antichissimi per la produzione di farina di castagne. Questo impiego ha oggi un’importanza marginale e circoscritta alla produzione di dolci tipici, come il castagnaccio o di confetture e marron glacé.

Varietà

  • Marrone di Chiusa Pesio
  • Bouche de Betizak (Castagno giapponese)
  • Garrone rosso
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