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Descrizione:

L’Ulivo, (Olea europaea) è un albero da frutto che si presume sia originario dell’Asia Minore e della Siria, appartiene alla famiglia delle Oleacee.

Utilizzato fin dall’antichità per l’alimentazione, i suoi frutti sono impiegati per l’estrazione dell’olio di oliva e, in misura minore, per l’impiego diretto nell’alimentazione. A causa del sapore amaro dovuto al contenuto di polifenoli  l’uso delle olive come frutti nell’alimentazione richiede però trattamenti specifici finalizzati alla riduzione dei principi amari, realizzata con metodi vari.

L’Ulivo è un albero sempreverde e un latifoglie, la cui attività vegetativa è pressoché continua, attenua solo nel periodo invernale. Ha una crescita lenta ed è molto longevo: in condizioni climatiche favorevoli può diventare millenario e arrivare ad altezze di 15/20 metri. La pianta comincia a fruttificare dopo 3/4 anni dall’impianto, inizia la piena produttività dopo 9/10 anni; a differenza della maggior parte delle piante da frutta, la produzione non diminuisce con alberi vetusti, infatti nel meridione si trovano oliveti secolari.

  • Esposizione:
    Sole
  • Temperatura:
    Semi rustica, resiste bene fino a – 5°
  • Terreno:
    fertile, di medio impasto, ben drenato
  • Irrigazione:
    In primavera e nel periodo estivo
  • Concimazioni:
    In primavera con specifici concimi organici
  • Dimensioni:
    H. 15/20 Mt., Larghezza chioma 6/12 Mt.
  • Foglie:
    sempreverdi, lanceolate e di color verde argenteo
  • Fiori:
    piccoli, bianchi e a quattro petali da maggio a giugno
  • Frutti:
    è una drupa globosa, ellissoidale o ovoidale, a volte asimmetrica. È formato da una parte “carnosa“, la polpa che contiene dell’olio e dal nocciolo legnoso e rugoso. La raccolta avviene fra ottobre e dicembre.

Approfondimenti e curiosità

L’Ulivo è una pianta importante nella storia delle civiltà che si affacciano sul Mediterraneo. Si narrano numerose leggende: una di queste è di origine greca e narra di Atena che, nell’intento di benedire gli uomini, piantò la sua lancia nel suolo e li crebbe il primo ramoscello d’ulivo; un’altra ci parla invece di un ulivo raccolto ai confini del mondo da Ercole, in quel luogo nacque il bosco sacro a Zeus, dalle cui fronde venivano intrecciate le corone per i vincitori dei giochi olimpici.

Un altro aneddoto riguarda invece la colomba che, per annunciare a Noè la fine del diluvio universale, gli portò un ramoscello d’ulivo che teneva stretto nel becco. Anche Ulisse ricavò, dal tronco di un grosso ulivo, il palo che conficcò in seguito nell’occhio di Polifemo.

Varietà

  • Olea europaea leccino, di origine toscana
  • Olea europaea taggiasca, tipica del ponente ligure
  • Olea europaea cipressino, di origine pugliese
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